Cappello del Prete Cotto

16,90 

Si presenta con la sua forma inconfondibile e unica nel panorama dei salumi italiani: triangolare, bombata al centro, con quella geometria naturale che ha ispirato il nome secolare. Non assomiglia a nessun altro salume — è immediatamente riconoscibile, con una presenza nel piatto che racconta la sua storia prima ancora che si assaggi. La superficie esterna è scura e compatta, con la cotenna naturale che avvolge il taglio in modo uniforme. Al taglio rivela un interno di un rosa caldo e omogeneo, con la cotenna e il grasso distribuiti in modo naturale e caratteristico, e quella consistenza morbida e succulenta tipica dei salumi cotti della tradizione emiliana. Il profumo caldo che si sprigiona è avvolgente e speziato, con note di carne suina di qualità e aromi naturali che riportano alle cucine dell’Alta Emilia di cinque secoli fa. Nel piatto, accanto ai fagioli o al purè, è un’immagine di storia e convivialità che pochi altri piatti sanno evocare.

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Cappello del Prete Cotto – Cinquecento Anni di Storia Emiliana in Tavola

Una forma che racconta una storia — Ci sono prodotti che portano con sé una storia così ricca da rendere ogni descrizione quasi insufficiente. Il Cappello del Prete è uno di questi. Il nome non è casuale: nasce dal taglio di carne omonimo, ricavato dal muscolo degli arti anteriori del suino, che assume naturalmente quella forma triangolare e bombata al centro che ricorda i cappelli a tre punte indossati dai preti — i “tricorni” dell’Alta Emilia. Localmente ancora oggi lo chiamano con affetto “capel dal pret”, il dialetto che ne custodisce l’identità più autentica.

Le radici nel Cinquecento — Non molti salumi possono vantare una storia documentata che affonda le radici nel XVI secolo. Il Cappello del Prete nasce nell’Alta Emilia del Cinquecento, quando veniva preparato bollito e portato in tavola nei giorni di festa — il Carnevale e la Pasqua — accompagnato da un semplice purè di patate. Era il piatto delle occasioni speciali, quello che si aspettava tutto l’anno e che segnava il ritmo delle stagioni e delle celebrazioni. Franceschini Gino e C. porta avanti questa tradizione secolare con la stessa cura e la stessa devozione di allora.

La lavorazione che rispetta l’origine — Il Cappello del Prete Cotto Franceschini nasce da carni suine selezionate con cotenna e grasso naturale, lavorate con sale, spezie e aromi naturali secondo la ricetta tradizionale. La forma triangolare e bombata al centro non è solo un elemento estetico ma il risultato della lavorazione del taglio specifico — ogni cappello del prete è riconoscibile a prima vista, unico nella sua geometria naturale tra tutti i salumi italiani.

In tavola, come da tradizione — Il Cappello del Prete cotto si serve caldo, affettato con generosità, accanto ai contorni della grande tradizione emiliana: fagioli in umido, purè di patate, lenticchie. È un piatto che scalda il corpo e l’anima — quello che si porta in tavola nelle serate fredde di inverno, nelle domeniche di famiglia, nelle feste che meritano qualcosa di speciale e di autentico.

Informazioni sul Prodotto

  • Produttore: Franceschini Gino e C.
  • Origine carne: Suino italiano
  • Taglio: Muscolo degli arti anteriori del suino
  • Forma: Triangolare e bombata al centro — caratteristica del taglio
  • Stato: Cotto — pronto da riscaldare
  • Preparazione: Immergere in acqua calda senza aprire la confezione fino a riscaldamento uniforme
  • Uso consigliato: Fagioli, purè di patate, lenticchie, contorni della tradizione emiliana
  • Conservazione: Luogo fresco e asciutto; dopo l’apertura consumare entro 2 giorni in frigorifero

Ingredienti e Allergeni Carne suina, cotenna, grasso suino, sale, spezie e aromi naturali. Antiossidante: E301 (ascorbato di sodio). Conservante: E250 (nitrito di sodio). Senza glutine.

Valori Nutrizionali Medi per 100 g di prodotto Energia 277 kcal — Grassi 21 g (di cui saturi 6,6 g) — Carboidrati 0 g (di cui zuccheri 0 g) — Proteine 22 g — Sale 2,4 g